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Diario
18 giugno 2007
La Fine del Mondo
Secondo sir Isaac Newton è iniziato il conto alla rovescia: meno di 53 anni alla fine definitiva del mondo, prevista secondo Newton per il 2060. Lo scienziato infatti, nonostante il suo pensiero positivista, non fu impermeabile al senso del mistero e della superstizione e non si dilettò solo nello studio della fisica e dell'astronomia, ma anche nell'interpretazione dell'Apocalisse, alla ricerca di un mondo simbolico, misterioso e colmo di profezie nascoste. Non fu dunque così razionale come si potrebbe essere portati a credere e non fu esente dal leggere la Bibbia come una sorta di piano cifrato per la storia mondiale (fenomeno chiamato appunto biblicismo).
SCIENZA E FEDE - Uno degli aspetti interessanti della rivelazione, oltre alla data in sé (per altro abbastanza vicina), è costituito dal rapporto difficile, eppure possibile, tra scienza e fede religiosa. Newton, nonostante le celebri scoperte scientifiche (tra cui il calcolo infinitesimale), rimase sempre uomo di fede e cercò per tutta la vita di coniugare le due passioni, in evidente dialettica tra loro, arrivando alla rilettura scientifica dei testi sacri. In qualche modo egli fu religiosamente scienziato o scientificamente religioso. O semplicemente decise di vivere il mistero e la ragione, entrambi a modo suo.
newton
armageddon
| inviato da arbelos il 18/6/2007 alle 17:18 | |
31 marzo 2007
Il perché d'un nome.....
La maggior parte dei trattati di Archimede rientrano nel campo della matematica superiore. Tuttavia il matematico non disdegnava di trattare problemi elementari. In quest'opera, per esempio, troviamo uno studio del cosiddetto arbelos (coltello del calzolaio). Questo è la regione delimitata da tre semicerchi che sono reciprocamente tangenti a due a due: l'area in questione è quella che si trova all'interno del semicerchio più grande e all'esterno dei semicerchi più piccoli. Vi è anche un teorema su quello che Archimede chiama salinon (saliera) e la nota trisezione archimedea dell'angolo.
| inviato da il 31/3/2007 alle 22:24 | |
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